Ci siamo anche noi tra le quattordici organizzazioni della società civile italiana che hanno firmato la lettera promossa da Banca Etica insieme alla Federazione Europea delle Banche Etiche e Alternative (Febea), per chiedere a Commissione Europea e al Governo italiano un intervento urgente volto ad arginare gli effetti dell’uso arbitrario di sanzioni unilaterali degli USA. Una missiva denominata “Appello alle istituzioni europee e italiane sulle sanzioni estere” nella quale chiediamo risposte urgenti sulla necessità di proteggere persone, organizzazioni e banche europee dal sempre più frequente uso politico degli strumenti pensati per contrastare il terrorismo e la criminalità internazionali. Una visione già ribadita nel nostro precedente appello (qui l’articolo) a seguito della vicenda che ha coinvolto il collettivo Autistici/Inventati (A/I) e che le realtà del Terzo Settore possono sottoscrivere scrivendo una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sintesi delle richieste contenute “Appello alle istituzioni europee e italiane sulle sanzioni estere”:
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tutela concreta per i sanzionati – Predisporre in Europa un punto di contatto, assistenza legale e supporto pratico per chi ritiene di essere ingiustamente destinatario di sanzioni.
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azione diplomatica – Premere sulle istituzioni europee per una presa di posizione chiara contro l’impatto sproporzionato delle sanzioni extraterritoriali sui fornitori di servizi europei e sui loro utenti, e incitarla a discuterne con urgenza con il governo degli Stati Uniti.
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Strumento Europeo Anti-Coercizione – Identificazione di uno strumento normativo e operativo per opporsi, come Unione europea, alle sanzioni unilaterali considerate ingiuste. Mappare il ruolo che lo Strumento Europeo Anti-Coercizione può svolgere nel respingere le pressioni sul settore internet e finanziario europeo.
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regolamento di blocco – riformare rapidamente il regolamento di blocco, rendendolo una misura efficace e sicura, e aggiornare l’allegato in cui sono contenute le misure sanzionatorie cui l’Europa si oppone.
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proteggere i servizi bancari per persone, organizzazioni e imprese – Predisporre tutele aggiuntive per le banche europee, per evitare che siano costrette a interrompere i servizi bancari a organizzazioni e imprese ingiustamente colpite da sanzioni estere, preservando le norme contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo.
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investire in un’infrastruttura digitale e finanziaria europea indipendente – Dare massima priorità alla creazione di un’infrastruttura digitale europea indipendente e incentivare alternative europee per cloud, social media e sistemi di pagamento.
I firmatari
Banca Etica, Acli, Altromercato, Aoi-Associazione delle ONG Italiane, Arci, CNCA, Consorzio CGM, Coopfond, Febea, Gruppo Abele, Legacoop, Libera, MAG2 Finance, Mediterranea Saving Humans e Oxfam
Qui il testo integrale della lettera: https://www.bancaetica.it/app/uploads/2026/10/Open-letter-to-EU-and-ITA-institutions-on-foreign-sanctions.pdf