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Vogliamo tenere duro

La crisi generata dai rincari dell’elettricità e del gas sta colpendo duramente le aziende dei diversi comparti, compreso quello agro-alimentare. A farne le spese sono pure le realtà del mondo di MAG2 come il Biocaseificio Tomasoni, società virtuosa e solida fino al giungere delle mutate condizioni di approvvigionamento energetico. Un cambio repentino che costringe l’azienda di Gottolengo a prendere provvedimenti per scongiurare di chiudere l’attività. A raccontarlo è lo stesso Massimo Tomasoni in una lettera inviata ai GAS che riportiamo sotto. MAG2 ha sostenuto sia finanziariamente che eticamente il Biocaseificio e intende continuare e consolidare ulteriormente il rapporto di fiducia e coprogettualità, a maggior ragione per affrontare assieme le sfide economiche, sociali ed ambientali di questo periodo.

 “I nostri buoni propositi di mantenere i prezzi fermi fino al 31/12/2022 si sono purtroppo infranti. Tutti i caseifici hanno dovuto adeguare il prezzo del latte secondo i nuovi accordi e quindi anche noi siamo stati costretti a farlo specialmente dopo le pressanti e sollecite richieste dei nostri conferenti latte. Ovviamente a tutto ciò vanno aggiunti gli aumenti di gestione che come tutti sapete stanno mettendo in ginocchio tutte le aziende italiane: su tutti, i costi per energia elettrica, gas e carburanti. Siamo consapevoli che gli aumenti che andiamo ad applicare potrebbero provocare una flessione delle vendite, ma l’alternativa è quella di doverci fermare per un certo periodo oppure addirittura di chiudere l’attività. Nonostante ciò, vogliamo tenere duro e proseguire sulla strada già tracciata”.

 

Massimo Tomasoni, Biocaseificio Tomasoni

on 07 Settembre, 2022